Dr AMBROSOLI MEMORIAL HOSPITAL
KALONGO
27 Settembre 2005
P. MarioPiotti
Superiore del CENTRO PADRE DOTT. AMBROSOLI GIUSEPPE
MILANO
Carissimo P. Piotti Mario.
abbiamo saputo ieri che il caro Fratel Agostino e’ tornato alla casa del Padre celeste, accolto dalla Madonna che tanto amava e dai suoi genitori e da P.Ambrosoli Giuseppe.
Insieme a tutta la Comunita’ e al popolo di Kalongo siamo vicini a voi e alla sua famiglia, grati a Dio che ce lo ha donato e grati a Lui che ora ha posto fine alle sue indicibili sofferenze per introdurlo nella gloria del Cielo a partecipare per sempre alla gioia dei Santi.
Ho conosciuto Fratel Agostino nel 1976 appena arrivai in Uganda.
Fu lui a portarmi a Kalongo in macchina per iniziare il mio lavoro di medico missionario con Padre Ambrosoli. Rimase a Kalongoper un breve periodo e poi fu mandato a Kampala per un altro servizio.
E’ stato nel 1989 , 2 anni dopo la morte del caro P. Ambrosoli, che di nuovo la Provvidenza ci mise assieme. Fu un periodo molto difficile in quanto si trattava di riaprire l’ Ospedale rimasto senza Padri, medici e infermieri per circa 2 anni.
In quel momento Fratel Agostino pote’ esprimere tutta la sua capacita’ organizzativa.
Mi fu vicino come un grande amico nel sostenermi in mezzo alle mille difficolta’ di quegli anni, ed espresse a fondo tutte le sue doti come meccanico,costruttore, riparatore di strade..
La guerriglia devastante continuava a portare immani sofferenze a noi e soprattutto alla popolazione provata in mille modi dai saccheggi, imboscate,uccisioni,rapimenti di migliaia di poveri bambini e bambine per farne “bambini soldati o schiave del sesso...”
Quante paure vissute assieme (la nostre 2 stanze erano accanto ) specie di notte, quando infuriva la battaglia tra ribelli e soldati, e i muri tremavano sotto i colpi del cannone e delle mitraglie.
Nel 1994 ,dopo 6 mesi di completo isolamento,(i militari ci avevano tolto la Radio trasmittente) insieme a lui maturai l’idea di costruire una pista aerea per vincere l’isolamento e il pericolo delle imboscate sulle strade. In pochi mesi,con grande maestria e pochi mezzi,egli realizzo’ la nostra Pista aerea lunga 1.200 metri, che e’ stata –non ci sono dubbi – la salvezza di Kalongo.
Un cartello indichera’ per sempre :” Pista aerea costruita da Fratel Agostino “
Senza questa pista ( di sicuro ispirata e benedetta da P. Ambrosoli ) Kalongo sarebbe morto in questi anni..
Fratel Agostino sara’ ricordato non solo per le sue grandi e geniali capacita’ tecniche.
Sara’ ricordato soprattutto per essere stato associato – durante i lunghi anni della sua misteriosa malattia - alla morte di Gesu e alla sua Passione e ora alla sua glorificazione.
Quante sofferenze hai dovuto offrire a Dio caro Fratel Agostino fisiche e morali, specialmente dal giorno in cui non hai piu’ potuto esprimerti con la parola!!
Ti ho rivisto Giovedi’ 22 Settembre ,alla vigila del mio viaggio di ritorno a Kalongo.
Ho capito la gravita’ della tua situazione e mentre mi stringevi forte la mano ti ho detto:<Coraggio caro Agostino . P.Ambrosoli assieme alla Madonna ti aspettano in Cielo coi tuoi cari e presto verranno a prenderti ..>
Ora che la tua vita terrena si e’ chiusa, ci uniamo alla sua gioia in Cielo benedicendo Dio con la tua famiglia, la Congregazione, e il popolo ugandese che tanto hai amato e diciamo con fede:
<Grazie o Padre celeste per avercelo donato.Grazie per avercelo tolto e per la corona di gioia che ora gli hai posto sul capo..Prega per noi tutti caro Agostino e intercedi con P. Giuseppe , S. Daniele Comboni e tutti i missionari e missionarie Comboniani gia’ in Cielo, per il dono della Pace nella terra per cui hai dato la tua vita.>
Con tanto affetto e riconoscenza a nome di tutti ,
Aff.mo P. Egidio Tocalli |